IL MIO DOLCISSIMO ASSASSINO

Ho ritrovato in te
stanze di diluvio
e cuccioli di volpe affamati all'imbrunire
Rami di acacia pensierosi e magri
a protezione delle nuvole spinose del tuo cuore
Trincee bianche
Trincee bianche e d'oro
e nugoli di storni giù in picchiata
coriandoli e conchiglie incollati insieme il giorno
dell'Assunzione
speranze e batticuori
infilati con cura in un libro scritto a colazione

Perle fresche di bucato
perle fresche di perdono
e lacrime sepolte vive
mandate a mente
mandate giù
ogni giorno
con mollica di pane

Ho ritrovato inoltre
addosso a te
il mio temperino
ed il pezzo di spago per impiccar lucertole
il mio bottone per gazze ladre
la mia gomma smozzicata
ed il fischietto in oro del Giappone
che
(lo giuro!)
non cercavo più da tempo

Ma quel che più mi importa
ho ritrovato in te
il mio dolcissimo assassino