ALÌ ZAZÀ
(parole di M. Bubola - musica di M. Bubola e P. Fabrizi)


A tredici anni, a tredici anni lasciò il lavoro dal barbiere
a tredici anni, a tredici anni un baby killer di mestiere
portava ordini e sentenze, portava pacchi ed altre essenze
col motorino e il suo "cannone", girava come un'ape col suo pungiglione

A quindici anni, a quindici anni era già il boss del suo quartiere
a quindici anni, a quindici anni nessuno gliela dava a bere
dai negozianti ai trafficanti, dai travestiti agli ambulanti
prendeva un reddito puntuale, chi non pagava allora si voleva male

Aveva un nome ed un cognome, ma lo chiamavano Alì Zazà
quaranta erano i suoi compagni, tutta la banda, tutta la banda "Carità"

A diciott'anni, a diciott'anni fece uno sgarro a un pezzo grosso
a diciott'anni, a diciott'anni fu battezzato con il fuoco
venne attirato in un tranello, un chiarimento al vecchio macello
c'era un garante ed un ostaggio, non gli bastò solo il suo coraggio

Aveva un nome ed un cognome, ma lo chiamavano Alì Zazà
quaranta erano i suoi compagni, tutta la banda, tutta la banda "Carità"

Dopo tre anni, dopo tre anni chi scommetteva di averlo visto
al Casinò di Montecarlo o in un bordello a San Domingo
non c'era il corpo, non fu mai trovato, nell'imboscata, in quel massacro
ma anche questo, io ve lo giuro, non lo darei mai per sicuro

Aveva un nome ed un cognome, ma lo chiamavano Alì Zazà
quaranta erano i suoi compagni, tutta la banda, tutta la banda "Carità"



Ed. Il Ponte / Stukas, 1994